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Siviglia-Juve: eliminati! Adesso è Fallimento.

  • di
allegri siviglia juve
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Arriva un momento della stagione in cui vanno fatti i conti. Stasera, dopo questa MERITATA eliminazione contro il Siviglia, per la Juve è arrivato quel momento. Un momento rimandato tante volte per una serie di casi fortuiti o di periodi di forma discreta. A questo punto però, con tutti gli obiettivi sfumati, è il momento di usare una parola, senza paura di esagerare: fallimento.

Finisce 2-1 per gli spagnoli. Ci eravamo illusi con quel delizioso tocco sotto di Vlahovic a 65′. Poi, ciò che intimamente siamo per colpa di un allenatore ormai bruciato, è venuto a galla e nel giro di appena 6 minuti abbiamo subito il pareggio. Quello che è successo dopo è stata la normale conseguenza di una partita in cui il Siviglia ha sempre e solo attaccato e noi abbiamo sempre e solo provato a ripartire affidandoci ai singoli. Quindi: supplementari, altro gol del Siviglia, 2-1, loro che perdono tempo, noi che attacchiamo alla disperata ma senza concludere nulla, titoli di coda.

Fallimento!

Elenco 5 evidenze di stasera (e in parte della stagione) che, a mio avviso, motivano la mancanza di diplomazia nel giudizio:

  • PAURA: siamo entrati in campo con l’unica preoccupazione di difenderci e poi, se capitava, di innescare il contropiede. Un atteggiamento plausibile solo quando pensi di essere molto inferiore ai tuoi avversari. Questi non erano né il Real, né il City o il PSG ma li abbiamo affrontati come se lo fossero. Risultato: abbiamo assistito ad un assedio, prima di tutto psicologico.
  • LENTEZZA: ogni ripartenza e ogni palla buttata in avanti ha mostrato che pur avendo chiara la missione nessuno, anche stasera, avesse chiaro i movimenti e gli scambi da fare e soprattutto la rapidità di pensiero e le gambe necessarie a sfruttare la superiorità in modo efficace. Possiamo prendercela per alcuni gol sbagliati ma io mi arrabbio di più perché si doveva arrivare a segnare con scambi palla più che con il colpo del campione.
  • MIOPIA: ci siamo vantati delle tante occasioni avute senza constatare che quando gli avversari ti attaccano con tutti gli effettivi (perché glielo permetti) è normale che offrano spazi per farti fare più tiri del solito. Finché troviamo giustificazioni così, finché la colpa è della sfortuna o degli errori dei singoli sarà complicato uscire da questa mediocrità.
  • SPRECO DELLE CAPACITÀ DEI SINGOLI. Perché dobbiamo vedere giocatori offensivi come Cuadrado e Iling Jr difendere per l’80% della partita assistendo anche (nel caso di Cuadrado) a rischi inutili ed errori banali? Perchè un giocatore forte sul lato sinistro come Chiesa bisogna metterlo in campo a destra (dove ha sempre fatto male) e per di più lo si fa difendere anziché tenerlo alto? Se hai gli uomini giusti ma li usi così prima o poi la cazzata scappa fuori.
  • CAMBI SBAGLIATI. Kostic è entrato al posto di Iling, come se il problema fosse la freschezza e non l’impostazione della squadra. Sapendo difendere meno bene di Iling il serbo è stato bucato tutte le volte che hanno provato a crossare dal suo lato. Non sarebbe stato meglio passare alla difesa a 4 mettendo dentro Alex Sandro o Rugani e spostando Chiesa sulla sinistra? Miretti al posto di Locatelli, se con Manuel non stavamo andando troppo bene con Miretti è andata anche peggio. Serviva un lottatore a centrocampo, uno capace di conquistare palloni o di difenderli. Miretti non è nessuno dei due.

Insomma: Fallimento! Adesso, penalizzazione o meno, serve cambiare. Per prima cosa l’allenatore (io tifo per Italiano, due finali conquistate con una squadra come la Fiorentina è tanta roba). Poi servono campioni e giovani davvero forti. Servono giocatori che in queste partite facciano la differenza. Ci vuole coraggio e volontà di fare un po’ di pulizia e minus-valenze ma bisogna liberarsi di chi campione o giovane promessa, ahinoi, non lo è.

Promossi:
Szczęsny: migliore in campo. Ci tiene a galla il più possibile. Questo la dice lunga su quanto “fragili” siamo stati stasera. Senza un paio di parate, per nulla scontate, sarebbe potuta finire peggio e di giustificazioni ce ne sarebbero state meno.
Gatti: sempre sul pezzo dalla sua parte. Uno dei pochi su cui puntare.
Rabiot: fa quello che può ma con gli altri attorno non basta. Assist a Di Maria che poi si mangia il gol, Assist a Vlahovic che invece il gol lo fa. Avrebbe anche segnato se non fosse per il fuorigioco di partenza di Locatelli.

Bocciati:
Di Maria: peggiore in capo, non solo perchè da lui ti aspetti sempre qualche magia (e non ne fa mezza) ma perché, alla peggio, pretendi che non faccia alcun danno. Invece perde palloni sanguinosi e si mangia un gol davanti al portiere per eccesso si leggerezza. Dopo il mondiale: pancia piena. Salutiamolo!
Chiesa: sulla sua coscienza il gol del pareggio e un paio di ghiotte occasioni sprecate. È uno dei più forti in rosa ma oggi, come Di Maria, è stato uno dei peggiori.
Miretti: davvero inspiegabile la sua presenza nella rosa di una grande squadra. L’avevamo evitato per quasi tutta la partita ma poi Allegri decide che può dare qualcosa. Beh, non la dà, come sempre.
Locatelli: una delle peggiori partite dell’anno. Se il gol del pareggio arriva da una palla persa da Chiesa lui che si sposta di fianco sul tiro di Suso anziché lanciarsi sul pallone non può dirsi esente da colpe.


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