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Lazio-Juve:2-1 tra demeriti nostri e dell’arbitro

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lazio-juventus 2-1
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I problemi di questa Juve sono diversi. Da una parte è chiaro che la forma dei nostri sia in calo, è evidente ormai da più di una partita. Dall’altra parte abbiamo giocato contro una squadra discreta eccessivamente aiutata da un arbitro disastroso e da un VAR incompetente.

Il primo tempo è stato emblema della stanchezza di molti bianconeri. Eppure nonostante tutti i limiti stavamo reggendo, poi Di Bello regala agli avversari un gol viziato da fallo netto di Milinkovic Savic su Alex Sandro. Il VAR muto. 1-0. La reazione è rabbiosa e nel giro di pochi minuti Rabiot pareggia entrando in porta con la palla.

Nel secondo tempo un assist di tacco (davvero splendido) di Luis Alberto mette Zaccagni nelle condizioni di calciare in porta senza alcuna interferenza da parte dei nostri difensori che in quel momento erano a caccia di farfalle. 2-1.
Siamo ancora al 53′ e si potrebbe rimediare. Landucci butta in campo: Chiesa, Paredes e Milik. Qualcosa si smuove ma mai abbastanza per arrivare al pari. All’82’ Milinkovic, ancora lui, fa fallo sa rigore su Chiesa, l’arbitro non lo vede, il Var muto, nuovamente.

Perdiamo, forse meritatamente. Tuttavia sarebbe stato bello scoprire come sarebbe finita senza il disastro del team arbitrale.

Dall’inizio del campionato poche volte ho parlato delle decisioni e degli errori degli arbitri. E ce ne sono stati diversi. A questo punto però sembra chiaro che la classe arbitrale (inclusi gli addetti al Var) sia investita dall’eco dei processi giudiziari e mediatici contro la Juve e non sia nelle condizioni per dirigere con serenità le partite. Gli errori di oggi e le decisioni post Coppa Italia ne sono la prova. Tantissimo di ciò che passa per la lente di chi dovrebbe scegliere in modo neutrale diventa potenziale “pietra dello scandalo”. Ed ecco errori o sproporzione della pena, ecco l’accanimento contro la Juve per cui, ogni violazione commessa è considerata sempre più “grave” rispetto a quelle commesse da altre squadre e ogni diritto diventa facoltativo.
Ad un certo punto ci si rompe pure cazzo! E quel punto è arrivato.

Promossi:
Chiesa: quando entra dà un paio di strappi degni di nota
Rabiot: partita discreta e gol del momentaneo pareggio conquistato con cattiveria
Locatelli: mena quando c’è da menare, al contrario di altri troppo “leggeri”.

Bocciati:
Gatti: dopo un paio di partite buone oggi si addormenta un po’
Vlahovic: ancora pessimo, poi l’infortunio si aggiunge ai suoi attuali limiti di forma
Miretti: riesce a sbagliare tutto quello che fa in appena 10 minuti di partita
Cuadrado: dopo i casini combinati in coppa italia forse avrebbe dovuto quantomeno partire in panchina. Non incide e più volte rischia di prendere gialli davvero banali.


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