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Juve-Sporting Lisbona: la rivincita delle riserve

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Nella giornata in cui i top player sembrano un po’ in ombra sono due uomini che non ti aspetti a decidere il match: Federico Gatti e Mattia Perin.

La Juve parte discretamente con un tentativo di Milik (alto) e un altro di Chiesa (parato) nel primo quarto d’ora. Da lì in poi è lo Sporting a spingere di più diventando parecchio pericoloso al punto che sembrerebbe opportuno cambiare assetto già prima dell’intervallo.

Allegri insiste con la sua visione ma è chiaro che il tridente Milik, Chiesa, Di Maria stasera non funzioni e costringe a difendere più del solito Cuadrado e Kostic, giocatori con maggiori qualità offensive.

Al termine del primo tempo Szczesny ha le palpitazioni ed esce. Per fortuna niente di grave ma, per altri motivi, il battito inizia ad aumentare anche ai tifosi che vedono la Juve in difficoltà anche ad inizio secondo tempo. Lo Sporting colleziona possesso palla e calci d’angolo, la Juve continua a sbagliare un’infinità di passaggi apparentemente semplici. Si teme il peggio.

Per fortuna attorno al 60′ arrivano i cambi e la Juve inizia a guadagnare metri. Al 73′ Di Maria, in serata non proprio brillante, mette sulla testa di Vlahovic un pallone d’oro. Il portiere buca l’uscita, un difensore dello Sporting salva sulla linea ma non ha fatto i conti con Gatti che la spinge dentro. 1-0. Insperato ma simbolo della voglia di chi, come il nostro numero 15, vuole lasciare il segno a tutti i costi.

Passano i minuti e mentre si avvicina il 90′ iniziamo, come sempre succede ultimamente, a mollare, a lasciare spazio e possibilità agli avversari. Al 91′ prima Golcalves, poi Bellerin colpiscono a pochi metri dalla porta. Sembra arrivato il pareggio ma non hanno fatto i conti con quello che non può più essere considerato il secondo portiere. Doppio miracolo di Mattia Perin: siamo salvi. Nonostante tutte le lacune, nonostante i tantissimi errori. Il battito si normalizza. Almeno fino alla partita di ritorno.

Promossi:
Perin: impossibile non metterlo tra i migliori dopo quella doppia parata e considerando che per un portiere con pochi minuti giocati in stagione non è mai facile essere mentalmente in partita come succede a lui.
Gatti: non fa un gol spettacolare, il suo è poco più di un tap-in ma la volontà con cui ogni volta si getta in avanti, la sicurezza con cui gestisce i palloni e la caparbietà che manca ad alcuni compagni lo rendono un esempio da seguire.

Bocciati:
Milik: ancora non nella forma pre-inforunio
Di Maria: sbaglia troppe ma troppe palle. Il cross del gol da solo non basta a promuoverlo. In questo periodo forse bisognerebbe buttarlo dentro a partita iniziata.
Kostic: con il tridente in campo sembra il più penalizzato e quello meno capace di adattarsi.

p.s.: il nuovo rientro in campo di Pogbà non è più da considerare una notizia, almeno fino a quando non si vedrà per i minuti sufficienti a combinare qualcosa.


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