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Juve – Napoli 1-0. Solidamente!

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Belli, forse, non lo saremo mai. Vogliosi e intelligenti invece si. Oggi, contro il Napoli, per vincere siamo stati entrambe le cose.

Il primo tempo, ai punti, andrebbe al Napoli. Nei primi 4 minuti tira 3 calci d’angolo. Quasi sembra essere tornato Spalletti. Poi la Juve mette il naso oltre il centrocampo e i partenopei si danno una calmata.

Con l’andare dei minuti la nostra squadra cresce per ordine e personalità. Chiesa semina panico un paio di volte tra gli avversari. Vlahovic invece semina improperi tra noi tifosi sbagliando una palla d’oro e altre azioni a contorno.

Per la parità con cui si chiude la prima frazione occorre ringraziare l’ex fenomeno Kvara che si mangia un gol fatto e poi anche Szczesny per un intervento miracoloso su Di Lorenzo.

Nel secondo tempo la squadra sembra ancora più concentrata e dinamica. E come al solito quando ci proviamo davvero, casualmente, davvero facciamo gol. Ci bastano 6 minuti: Cambiaso mette un cross con il contagiri sul secondo palo, Gatti (ancora lui) incorna. Gol! 

È il 51’ e per almeno 20 minuti continuiamo a giocare. Verso il 70’ arriva l’ordine: tutti sotto coperta che arriva il mare grosso! 

Negli ultimi 20 minuti (più recupero) è assedio Napoli. Un finale di sofferenza già visto ma a cui non ci si abitua mai. Siamo solidi, lo sappiamo, ma come abbiamo visto contro il Monza a volte basta una palla messa in mezzo senza pretese e prendi gol. Non succede. L’arbitro fischia tre volte e, di nuovo, siamo temporaneamente primi. Una roba incredibile se si pensa agli ultimi 2 anni e agli uomini dell’attuale rosa. Ma forse il segreto è sotto il naso: meno campioni ma più uomini: cresciuti, maturati!

Migliori:

Gatti: era già nei nostri cuori. Se va a avanti così entrerà pure nella storia di questo club. 

Cambiaso: quando capisce che non può dribblarli tutti e 11 diventa un bel giocatore. Suo il cross per il gol di Gatti.

McKennie: instancabile corridore ma anche tecnico, tosto e unico per il lavoro che fa. Ripulisce, raddoppia, punta, copre, attacca. È ovunque.   

Peggiore:

Vlahovic: sotto la doccia dovrebbe prendere coscienza quanto ancora debba lavorare e crescere prima di potersi permettere di polemizzare contro i critici. 


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