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Juve-Friburgo: doloroso corto muso

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di maria friburgo
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Quanta fatica per un “banale” ottavo di finale di Europa League. Quanta sofferenza dover arrivare al 95° strappando con le unghie un 1-0 che manco giocassimo contro il Real. È così che finisce l’andata del confronto tra Juve e Friburgo.

A guardarli stasera i tedeschi non sembrano tanto più forti del Nantes ma noi, come nel turno precedente, non riusciamo a trovare le misure giuste per trasformare la supremazia tecnica in vere occasioni da gol. Una buona capita a Rabiot nel primo tempo, poi un paio di punizioni parate dal portiere tedesco e poco altro di davvero importante e nitido. Insomma, come sempre quando arriviamo sulla tre quarti nessuno sa cosa fare della palla. Così assistiamo o ai soliti passaggi corti sbagliati con incomprensibile imprecisione o all’abusata soluzione del cross dalle fasce.

In tutto ciò – PER FORTUNA – c’è uno, su tutti, che gol dopo gol sta diventando l’eroe della stagione: Angel Di Maria. E meno male perché dopo un paio di incornate fuori di Vlahovic (che proprio non è in palla) il fideo decide di insegnare calcio al compagno di reparto e a noi a casa. Ecco la lezione di come si entra in area rubando il tempo agli avversari e come si colpisce la palla di testa senza lasciare scampo al portiere. 1-0.

Da lì in poi il nulla misto agli infortuni. Ci va di culo che il gol di Holer è viziato da un fallo di mano del compagno di squadra. Sarebbe bastato poco per aggiungere altri rimpianti a quelli della partita di domenica scorsa contro la Roma. Seguono un contropiede non sfruttato per la solita incapacità di giocare il pallone da parte di Kean e l’infortunio di Chiesa, episodio doloroso sia per l’ultimo quarto d’ora di partita che in prospettiva futura.

Pensando al ritorno è chiaro che, tra gente in infermeria e altri cazzi che siamo capaci di inventarci da soli (vedi oggi l’esclusione di Pogbà) non sarà facile. Di buono c’è che oggi, nel momento di maggiore difficoltà, la squadra ha tenuto e chi riusciva a farlo s’è speso anche per i compagni stanchi e acciaccati. Siamo squadra, nonostante l’allenatore e nonostante qualche giocatore di bassissima qualità.

BOCCIATI
Vlahovic: qualche occasione in più del solito ma ancora una partita negativa
Bonucci: dorme sull’unica azione pericolosa del Friburgo facendo segnare Holer, poi annullato
Miretti: vederlo titolare apre una serie di interrogativi che probabilmente non troveranno mai risposta.

PROMOSSI
Di Maria: ovviamente!
Danilo: difende, fraseggia, attacca, carica la squadra occupando 3-4 posizioni diverse a seconda delle necessità. Indispensabile.
Locatelli: recupera un cesto di palloni dal potenziale sanguinoso facendo un lavoro sporco ma determinante.


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