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Juve-Empoli, Prima stagionale.

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Juventus - Empoli 4-0
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Vinciamo 4-0. Meritatamente. Per la prima volta in stagione la Juve sembra essere in campo per tutta la partita consapevole di quello che fa e che dovrebbe fare. Non parliamo di calcio spettacolo ovviamente ma finalmente, all’alba dell’undicesima giornata, sembra di essere di fronte ad una squadra che ha capito che il campionato è iniziato e che può dire la sua.

Partenza decisa. Quando Kean sbaglia la prima palla c’è da pensare che sia l’inizio della solita lista di improperi contro la tv. Invece no. Invece la voglia e la testardaggine dell’attaccante e di tutto il resto della squadra hanno la meglio. Cross di Kostic e 1-0 di Moise. L’Empoli prova a reagire ma tra chiusure decise, una buona aggressione dei portatori di palla e un paio di salvataggi di Szczęsny riusciamo a portare a casa il primo tempo senza avere troppo la sensazione di aver tirato i remi in barca. Almeno non come in tante altre partite precedenti.

Il secondo tempo inizia con lo stesso spirito. Siamo in partita. Ed ecco il 2-0 di McKennie. Ad arrendersi a quel punto è l’Empoli. Il 3 e il 4 a zero di Rabiot arrivano quando ormai è diventato tutto più facile. Da metà del secondo tempo giochiamo in scioltezza consapevoli dei 3 punti in tasca ma, per quanto banale appaia, quelli del francese sono due goal che in altri momenti non avremmo segnato. Cattiveria, voglia, fame. Fino alla fine.
Quanto c’era mancata questa sensazione guardando una partita dei nostri? Infinitamente.

Speriamo questa sia davvero la prima di tante altre partite. Questa volta ci ha aiutato l’avversario modesto (a parte il portiere, Vicario è impressionante). La prossima, contro il Benfica ci sarà da combattere molto di più ma se lo spirito resta questo si può sperare di addrizzare la stagione, se non in Champions almeno in Campionato. Vada come vada, per una volta possiamo accennare un sorriso.

Promossi:
Rabiot: doppietta, recupero palla e tanta corsa, che gli vuoi dire..?!
Locatelli: un lavoro che a volte non è vistoso ma è prezioso come l’aria in ciascuna delle due fasi di gioco
Kostic: tanti strappi, un assist decisivo e sostanza sulla fascia

Rimandati (non bocciati):
Cuadrado: ancora troppe défaillance con palle perse per eccessiva confidenza e tante situazioni in cui spreca energia inutilmente
Vlahovic: nei momenti decisivi non è esattamente dove dovrebbe
Rugani: partita onesta ma nella sua zona si è sempre un filo in apprensione


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