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Roma-Juve: sfortuna, vuoto tattico e stupidità.

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kean espulso record roma juventus
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Dopo l’ottima prestazione nel derby arriva uno stop tanto doloroso quanto, forse, immeritato. Perdiamo dopo aver giocato quasi soltanto noi. D’altra parte da subito Mourinho mette in campo una squadra votata alla difesa con Dybala unico attaccante per cui è chiara l’intenzione, tenere il fortino e poi purgarci in contropiede o con qualche magia di Dybala. Non va proprio così ma nemmeno in maniera troppo diversa.

Potremmo dare colpa alla sfortuna e per metà lo è. Quando infatti Mancini al 53′ mette all’angolino un tiro da fuori che è praticamente la prima vera occasione della partita dei giallorossi non si può parlare di epilogo prevedibile. Dopo 3 pali poi (uno per un mezzo miracolo di Rui Patricio) non possiamo dire di aver raccolto quanto seminato.

Poi c’è l’altra metà. Che non è sfortuna. È fatta del lasciar tirare Mancini da fuori area senza opporsi con la solita cattiveria. È fatta di un gioco che, seppure migliore rispetto a qualche giornata fa, resta incapace di una variazione sul tema: “cross dalla fascia-area lasciata deserta dai nostri giocatori”. Vedere azioni in cui si prova a crossare quando in area c’è uno dei nostri contro 5 della Roma lascia un’amarezza infinita, tanto più che Vlahovic, evidentemente, non è uno che ruba il tempo agli avversari. Insomma l’altra metà è fatta della lacuna tattica made in Allegri.

Avremmo dovuto vincere per rimetterci in gioco per le coppe, anche pareggiare sarebbe bastato per tenere inalterato il distacco. Abbiamo perso invece. Nel momento cruciale, come sempre è successo in questa stagione ma con la sensazione di avere un’altra squadra davanti, migliore di quella di qualche giornata fa e dell’inizio di campionato.

Peggiori:
Kean: la sua verrà ricordata come una delle espulsioni più veloci di sempre (terzo nella classifica all time della serie A). Entra, si strattona con un avversario e come fosse frustrato dalla stanchezza o dai tanti falli subiti regala all’Olimpico la soddisfazione di elargire un calcio plateale che lo manda dritto dritto sotto la doccia. Stupidità pura. Speriamo di non vederlo mai più in campo.
Vlahovic: non gli arrivano palloni e quei pochi anziché usarli per inquadrare la porta decide di smistarli malamente verso i compagni. Speriamo Milik torni presto perché finché la Juve gioca così uno come lui difficilmente brillerà.
Locatelli: oggi male, non aggredisce in modo sufficiente e si accontenta del passaggio sicuro piuttosto che cercare la giocata. Se le azioni arrivano solo dalle fasce e mai per linee centrali è anche colpa sua.

Migliore:
Kostic: anche oggi tanti scatti, tante progressioni, tantissimi cross. Peccato che il resto della squadra non abbia il mandato, o la forza, di posizionarsi in area.


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