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Juve-Nantes: esordio sciagurato in Europa League

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Chiesa incredulo Juve-Nantes Uefa League
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Parto con due riflessioni. Numero uno: per la Juve di quest’anno è complicato fare 3 partite decenti di seguito. Numero due: con quello che è successo in Italia con la storia della penalizzazione ormai siamo sputtanati a livello mondiale. Tutti, arbitri compresi, partono prevenuti pensando che, in fondo, toglierci qualcosa faccia un po’ di giustizia allo sport.

Con il Nantes non andiamo oltre l’1-1. Meriti del Nantes? Zero. Demeriti nostri: quanto basta a restare ancora una volta delusissimi. Arbitraggio: da denuncia con cartellini distribuiti a casaccio, altri netti non dati e un rigore a nostro favore fischiato al contrario come fallo in attacco. D’altra parte quell’espressione di ca..o in faccia all’arbitro un po’ di indicazioni le lasciava trasparire fin dal fischio d’inizio.

Niente alibi però. Anche perché eravamo partiti bene. D’altra parte il nostro avversario – tredicesimo in un campionato non proprio super con quello francese – schierava gente come: Centonze, Girotto, Pallois, Coco, Chirivella… Giocatori che, con tutto il bene che puoi volergli, restano comunque degli emeriti sconosciuti. Insomma serviva solo un po’ di voglia e concentrazione poi i nostri campioni avrebbero fatto il resto. E infatti l’1-0 arriva così: Di Maria pennella, Chiesa appoggia di testa al centro e Vlahovic appoggia facile in rete.

Si sarebbe dovuto continuare così invece da lì in poi: remi in barca. Si giochicchia senza spingere troppo e si va sempre più leggeri su ogni pallone fino alla palla persa nell’ennesimo attacco sterile e al contropiede che porta ad un 1-1 che ha dell’incredibile.

Lo schiaffo del pareggio e qualche cambio ci danno la sveglia. C’è un NO GOAL di Chiesa con la palla che ribalza sulla linea. Ci sono 4-5 azioni in area dove sbagliamo l’ultimo passaggio come dei principianti. C’è un tiro al volo di Danilo che va alto. Il resto sono un’infinità di cross poco precisi (nostro schema principale, forse l’unico).

A tempo scaduto un cross (appunto) di Cuadrado e la manina di un difensore del Nantes che devia il pallone rende solare il rigore che avrebbe potuto in maniera rocambolesca mettere le cose a posto. Ed ecco che sale in cattedra l’arbitro che richiamato dal VAR in maniera convinta fischia un fallo in attacco INESISTENTE anziché il rigore. Da non crederci.

Promossi:
Chiesa: per la voglia che come al solito spicca rispetto agli altri
Di Maria: per la volontà e la capacità di fare la differenza anche mettendosi in proprio (a volte troppo ma nel suo caso ci sta)
Kostic: che quando entra dà una spinta importante

Bocciati:
Bremer: scivola nel momento sbagliato perché semplicemente non ha idea di come muoversi in una situazione di contropiede.
Paredes: forse il peggiore dei nostri: inesistente, inutile e lento. Sembrava e sono convinto che sia un altro giocatore rispetto a quello mediocre che stiamo vedendo.
De Sciglio: vederlo in campo fa porre tante domande sul cosa voglia far davvero succedere Allegri quando lo sceglie come titolare. Non punta l’uomo, corre a vuoto, non produce gioco.


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