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Juve – Benfica. Cronaca di una sconfitta annunciata.

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la juventus perde
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Possiamo dire tante cose da tifosi ma se respiriamo un attimo e guardiamo in faccia la realtà questo, tra tutti, era il risultato più ovvio.

E infatti l’avevamo preannunciato nell’analisi pre-match. Avevamo detto: al 70% stasera si perde. Si perde perché i numeri dicono che gli avversari attaccano meglio di noi con in media 2 gol a partita, difendono meglio subendo pochissimo, arrivano da una striscia positiva lunghissima e corrono molto ma molto più di noi.

tifosi-benfica-juventus

È andata esattamente così con un momento di speranza regalato dal causale, perchè da palla ferma, gol di Milik. È andata così perché non mettiamo in fila tre passaggi. È andata così perché giochiamo porzioni di partita (oggi solo 15 minuti) prima di tirare i remi in barca e attendere l’inevitabile. È andata così perché perdiamo la maggiorparte dei duelli e siamo sempre meno “aggressivi” degli avversari, fisicamente e mentalmente.

Gioco inesistente e su questo sappiamo con chi prendercela. Condizione atletica penosa.

Peggiori in campo stasera (la scelta è ardua):

  • Miretti – regala un rigore su un’azione in cui l’avversario è di spalle alla porta e sta uscendo dall’area. Da quel momento caduta libera per tutta la squadra.
  • Cuadrado – non ne azzecca più una, lo terrei a riposo facendolo entrare negli ultimi 20 minuti come i bei vecchi tempi perchè i 90 non li regge più.
  • Vlahovic – è vero che ha avuto poche palle giocabili ma se Milik ha segnato, ha tirato in porta e ha giocato la palla in più occasioni e lui invece zero (ma zero proprio) vuol dire che è ancora lontanissimo da una condizione anche solo accettabile
  • Paredes – la partita con più imprecisioni da quando è arrivato ma è anche vero che forse ad un certo punto non sapeva che inventarsi ed è andato nel pallone.

Dire qualcosa sui subentrati sarebbe come sparare sulla croce rossa quindi risparmio i commenti su De Sciglio, Kean, Fagioli e pure sul convalescente Di Maria.

Prestazioni da salvare, almeno parzialmente:

  • Mckennie: unico a correre e attaccare tutti i palloni seppure spesso in modo “ignorante”.
  • Danilo: ci mette la solita esperienza anche se non basta
  • Milik: per l’ennesimo gol, seppure inutile

Sconfitta meritata.
Fischi del pubblico meritatissimi.
Via ai processi.
Servono scelte e cambiamenti.

Nel post partita Allegri ha detto “come gruppo stiamo lavorando bene”. Ecco, frasi come queste sono esattamente quello che non ci farà rialzare con la rabbia agonistica che serve ora. Così, facendo spallucce, non si arriva nemmeno terzi per giocare l’Europa League.


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